Prima legge fondamentale
Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di
individui stupidi in circolazione.
A prima vista l'affermazione può sembrare triviale oppure ovvia oppure ingenerosa oppure tutte queste tre cose insieme.Tuttavia un più attento esame rivela in pieno la sua realistica veridicità. Si consideri quanto segue. Per quanto alta sia la stima quantitativa che uno faccia della stupidità umana, si resta ripetutamente e ricorrentemente stupiti dal fatto che:
a) persone che uno ha giudicato in passato razionali ed intelligenti si rivelano
poi all'improvviso inequivocabilmente e irrimediabilmente stupide;
b) giorno dopo giorno, con un'incessante monotonia, si è intralciati
e ostacolati nella propria attività da individui pervicacemente stupidi,
che compaiono improvisamente ed inaspettatamente nei luoghi e nei momenti meno
opportuni.
La Prima Legge Fondamentale impedisce di attribuire un valore numerico alla frazione di persone stupide rispetto al totale della popolazione: qualsiasi stima numerica risulterebbe sottostimata. Perciò nelle pagine seguenti si denoterà la quota di persone stupide all'interno di una popolazione con il simbolo ó
La Seconda Legge Fondamentale
Le tendenze culturali prevalenti oggi nei paesi Occidentali favoriscono una
visione egualitaria della umanità. Si ama pensare all'Uomo come al prodotto
di massa di una catena di montaggio perfettamente congegnata. La genetica e
la sociologia, soprattutto, si sforzano di provare, con una mole impressionante
di dati scientifici e formulazioni, che tutti gli uomini sono per natura uguali
e che se alcuni sono più uguali degli altri, ciò è attribuibile
all'educazione e all'ambiente sociale e non a Madre Natura.
Si tratta di un'opinione diffusa che personalmente non condivido. E mia ferma
convinzione, sostenuta da anni di osservazioni e sperimentazioni, che gli uomini
non sono uguali, che alcuni sono stupidi ed altri non lo sono, e che la differenza
è determinata non da forze o fattori culturali ma dalle mene biogenetiche
di una imperscrutabile Madre Natura. Uno è stupido nello stesso modo
in cui un altro ha i capelli rossi; uno appartiene al gruppo degli stupidi come
un altro appartiene ad un gruppo sanguigno.
Insomma uno nasce stupido per volere imperscrutabile e insindadabile della
Divina Provvidenza.
Pur essendo convinto che una frazione a di esseri umani sia stupida e che 10
sia per volere della Provvidenza, io non sono un reazionario che cerca di reintrodurre
furtivamente discriminazioni di classe odi razza. Credo fermamente che la stupidità
sia una prerogativa indiscriminata di ogni e qualsiasi gruppo umano e che tale
prerogativa sia uniformemente distribuita secondo una proporzione costante.
Questo fatto è scientificamente espresso dalla Seconda Legge Fondamentale
che dice che:
La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona.
A questo proposito, la Natura sembra veramente aver superato se stessa. E risaputo che la Natura, piuttosto misteriosamente, fa in modo di mantenere costante la frequenza relativa di certi fenomeni naturali. Per esempio, che gli uomini proliferino al Polo Nord od all'Equatore, che le coppie che si uniscono siano progredite o sottosviluppate, che siano nere, rosse, bianche, 0 gialle, il rapporto maschio-femmina tra i nuovi nati & costante, con una leggera prevalenza dei maschi. Noi non sappiamo come la Natura ottenga questo straordinario risultato, ma sappiamo che per ottenerlo deve operare con grandi nu
stessa pe sonameri. Il fatto straordinario circa la frequenza della stupidità è che la Natura riesca a fare in modo che tale frequenza sia sempre e dovunque uguale alla probabilià ò a indipendentemente dalla dimensione del gruppo, tanto che si ritrova la stessa percentuale di persone stupide sia che si prendano in considerazione gruppi molto ampi o gruppi molto ristretti. Nessun altro genere di fenomeni oggetto di osservazione offre una prova cost singolare del potere della Natura.
La prova che 1'educazione e l'ambiente sociale non hanno nulla a che fare con la probabilità ò è stata fornita da una serie di esperimenti condotti in molte università del mondo. Possiamo suddividere la popolazione di un'università in quattro grandi categorie: i bidelli, gli impiegati, gli studenti, il corpo docente.
Ogni volta che si analizzarono i bidelli si trova che una
frazione ò di loro erano stupidi. Dato che il valore
di ò era più alto di quanto ci si aspettasse
(Prima Legge), si pensò dapprima, pagando il tributo alle mode correnti,
che cia fosse dovuto alla povertà delle famiglie da cui in genere i bidelli
provengono e alla loro scarsa istruzione. Ma analizzando i gruppi più
elevati si trovò che la stessa percentuale prevaleva anche fra gli impiegati
e fra gli studenti. Ancora più impressionanti furono i risultati ottenuti
fra il corpo docente. Sia che si considerasse una grande università od
una piccola, un istituto famoso od uno oscuro, si trova che la stessa frazione
ò di professori era composta da stupidi. Fu tale la
sorpresa dei risultati ottenuti che ci si prefisse di estendere le ricerche
ad un gruppo particolarmente selezionato, ad una vera e propria <<elites>>,
cioè i vincitori dei Premi Nobel. Il risultato confermò i poteri
supremi della Natura: una frazione ò dei Premi Nobel
è costituita da stupidi.
Questo risultato a difficile da accettare e digerire, ma troppe prove sperimentali
ne provarono la fondamentale validità. La Seconda Legge Fondamentale
è una legge di ferro, e non ammette eccezioni. II Movimento di Liberazione
della Donna apprezzerà la Seconda Legge, in quanto questa legge
dimostra che gli individui stupidi sono proporzionalmente tanto numerosi fra
gli uomini che fra le donne.
Le popolazioni dei paesi del Terzo Mondo si consoleranno con la Seconda
Legge, in quanto essa dimostra che dopotutto le popolazioni cosidette "sviluppate"
non sono poi così sviluppate. Che la Seconda Legge Fondamentale
piaccia o non piaccia comunque le sue implicazioni sono diabolicamente ineluttabili:
essa comporta infatti che sia che si frequentino circoli eleganti o che ci si
rifugi tra i tagliatori di teste della Polinesia, che ci si chiuda in un monastero
o che si decida di trascorrere il resto della propria vita in compagnia di donne
belle e lussuriose, il fatto permane che si dovrà sempre affrontare la
stessa percentuale di gente stupida - percentuale che (in accordo con la Prima
Legge) supererà sempre le più nere previsioni.
Capitolo terzo
Un intervallo tecnico
A questo punto è necessario chiarire il concetto di
stupidità umana e definire la dramatis persona.
G1i individui sono caratterizzati da differenti gradi di propensione a socializzare.
Ci sono individui per i quali qualsiasi contatto con altri individui è
una dolorosa necessità. Essi devono letteralmente sopportare le persone
e le persone devono sopportare loro. All'altro estremo dello spettro ci sono
individui che non possono assolutamente vivere da soli e sono persino disposti
a trascorrere il loro tempo in compagnia di persone che disdegnano, piuttosto
che restare soli. Tra questi due estremi, vi è una grande
varietà di condizioni, sebbene la grande maggioranza di persone sia pid
vicina al tipo che non pub sopportare la solitudine piuttosto che al tipo che
non
ha propensione per i rapporti umani. Aristotele riconobbe questo fatto quando
scrisse che "l'uomo è un animale sociale" e la validità
della sua affermazione è dimostrata dal fatto che noi ci muoviamo in
gruppi sociali, che ci sono più persone sposate che scapoli o nubili,
che tanta ricchezza e tempo sono sprecati in esasperanti e noiosi cocktail parties
e che alla parola solitudine viene normalmente attribuita una connotazione negativa.
Che uno appartenga al tipo eremita od al tipo mondano, deve comunque trattare
con la gente, anche se con diversa intensità. Ogni tanto anche gli eremiti
incontrano persone. Inoltre ci si pone sempre in relazione con gli esseri umani
anche evitandoli. Ciò che avrei potuto fare per un individuo o per un
gruppo, e che non ho fatto, rappresenta un <<costo-opportunità>>
(cioè un guadagno mancato od una perdita) per quella particolare persona
o particolare gruppo. La morale della favola è che ognuno di noi ha una
sorta di conto corrente con ognuno degli altri. Da qualsiasi azione, o non azione,
ognuno di noi trae un guadagno od una perdita, ed allo
stesso tempo determina un guadagno od una perdita a qualcun altro. I guadagni
e le perdite possono essere opportunamente illustrati da un grafico, e la figura
1 mostra il grafico base utilizzabile per questo scopo.
Il grafico si riferisce ad un individuo che chiameremo Tizio. L'asse delle X
misura il guadagno che Tizio ottiene dalla sua azione. L asse delle Y mostra
il guadagno che un altra persona, o gruppo di persone, sperimenta a seguito
dell azione di Tizio. Il guadagno può essere positivo, nullo o negativo;
un guadagno negativo equivale ad una perdita. L'asse delle X misura i guadagni
positivi di tizio alla destra del punto O, mentre le perdite di Tizio sono indicate
alla sinistra del punto O. L'asse Y, rispettivamente sopra e sotto 11 punto
O, misura i guadagni e le perdite della persona, o gruppo di persone, con cui
Tizio ha a che fare.
FIG.1

Per rendere chiare le cose, facciamo un esempio ipotetico riferendoci alla figura 1. Tizio compie un'azione nei riguardi di Caio. Se Tizio dalla sua azione ricava un guadagno e Caio dalla stessa azione riporta una perdita, I'azione sarà registrata sul grafico con un segno che apparirà in qualche punto dell'area B.
I guadagni e le perdite possono essere registrati sull'asse delle X e delle
Y in dollari o franchi o lire, se si vuole, ma si devono includere anche le
ricompense e le soddisfazioni psicologiche ed emotive e gli stress psicologici
ed emotivi. Questi sono beni (o mali) immateriali e pertanto assai difficili
da misurare con parametri oggettivi. L'analisi di tipo costi-benefici può
aiutare a risolvere il problema, anche se non completamente, ma non voglio infastidire
il lettore con dettagli tecnici: un margine di imprecisione può intaccare
la misurazione, ma non intacca l'essenza dell'argomento. Un punto comunque deve
essere chiaro. Nel considerare 1'azione di Tizio e nel
valutare i benefici o le perdite che Tizio ne deriva, si deve tener conto del
sistema di valori di Tizio; ma per determinare il guadagno o la perdita di Caio
è assolutamente indispensabile riferirsi al sistema di valori di Caio
e non a quello di Tizio. Troppo spesso si sorvola su questa norma di fair play,
e molti guai derivano proprio dal fatto che non viene rispettato questo principio
di civile comportamento. Ricorriamo ancora una volta ad un esempio banale. Tizio
dà una botta sulla testa a Caio e ne ricava sod-
disfazione. Tizio può magari sostenere che Caio è felice di aver
ricevuto una botta sulla testa. Ma è altamente probabile che Caio non
sia della stessa opinione. Anzi Caio potrebbe considerare il colpo sulla sua
testa uno spiacevolissimo incidente. Se la botta sulla testa di Caio sia stato
un guadagno o una perdita per Caio, tocca a Caio deciderlo e non a Tizio.
Capitolo quarto
La Terza (ed aurea) Legge Fondamentale
La Terza Legge Fondamentale presuppone, sebbene non lo enunci esplicitamente, che gli esseri umani rientrino in una di quattro categorie fondamentali: gli sprovveduti, gli intelligenti, i banditi e gli stupidi. Il lettore acuto comprenderà facilmente che queste quattro categorie corrispondono alle quattro aree H, I, B, S del grafico base (vedi fig. 1).
Se Tizio compie un'azione e ne ricava una perdita mentre nello stesso tempo procura un vantaggio a Caio, il segno di Tizio cadrà nel campo H: Tizio ha agito da sprovveduto. Se Tizio compie un'azione dalla quale ottiene un vantaggio e nello stesso tempo procura un vantaggio anche a Caio, il segno di Tizio cadrà nell'area I: Tizio ha agito intelligentemente. Se Tizio compie un'azione dalla quale trae un vantaggio causando una perdita a Caio, il punto di Tizio cadrà nell'area B: Tizio ha agito da bandito. La stupidità corrisponde all'area S ed a tutte le posizioni sull'asse Y sotto il punto O. La Terza Legge Fondamentale chiarisce esplicitamente che:
Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sè od addirittura subendo una perdita.
Poste di fronte alla Terza Legge Fondamentale, le persone
razionali reagiscono istintivamente con scetticismo ed incredulità. II
fatto è che le persone ragionevoli hanno difficoltà a concepire
ed a comprendere un comportamento irragionevole. Ma lasciamo perdere la teoria
ed osserviamo invece quel che ci capita in pratica nella vita di tutti i giorni.
Tutti noi ricordiamo casi in cui si ebbe sfortunatamente a che fare con un individuo
che si procurò un guadagno causando a noi una perdita: eravamo incocciati
in un bandito. Possiamo ricordare anche casi in cui un individuo realizzò
un'azione il cui risultato fu una perdita per lui ed un guadagno per noi: avevamo
avuto a che fare con uno sprovveduto*.
(si noti la precisazione "un individo realizzo un'azione". Il fatto
che fu lui a iniziare l'azione è decisivo per stabilire che è
uno sprovveduto. Se fossi stato io ad intraprendere l'azione che determinò
il mio guadagno e la sua perdita, la conclusione sarebbe diversa: in questo
caso io sarei stato un bandito.)
Possiamo ricordare anche casi in cui un individuo realizzò un'azione dalla quale entrambe le parti trassero vantaggio: si trattava di una persona intelligente. Tali casi accadono di continuo. Ma riflettendoci bene bisogna ammettere che questi non rappresentano la totalità degli eventi che caratterizzano la nostra vita di tutti i giorni. La nostra vita è anche punteggiata da vicende in cui noi si incorre in perdite di denaro, tempo, energia, appetito, tranquillità e buonumore a causa delle improbabili azioni di qualche assurda creatura che capita nei momenti più impensabili e sconvenienti a provocarci danni, frustrazioni e difficoltà, senza aver assolutamente nulla da guadagnare da quello che compie. Nessuno sa, capisce o può spiegare perchè quella assurda creatura fa quello che fa. Infatti non c'è spiegazione - o meglio - c'è una sola spiegazione: la persona in questione è stupida.
Capitolo quinto
Distribuzione della frequenza
La maggior parte delle persone non agisce coerentemente. In certe circostanze una persona agisce intelligentemente e in altre quella stessa persona si comporta da sprovveduto. L'unica importante eccezione alla regola & rappresentata dalle persone stupide che normalmente mostrano una massima propensione per una piena coerenza in ogni campo d'attività.
Da ciò non consegue che si possa segnare sul grafico solo la posizione degli individui stupidi. Possiamo calcolare per ogni persona la sua posizione sul piano della figura 1 in base alla media ponderata. Una persona intelligente può talvolta comportarsi da sprovveduto, come può talvolta assumere un comportamento banditesco. Ma, poichè la persona in questione è fondamentalmente intelligente, la maggior parte delle sue azioni avranno la caratteristica dell'intelligenza e la sua media ponderata si collocherà nel quadrante I del grafico 1.
Il fatto che sia possibile collocare nel grafico gli individui
anzichè le loro azioni, consente qualche digressione sulla frequenza
dei banditi e degli stupidi.
II perfetto bandito è colui che, con le sue azioni, causa ad altri perdite
equivalenti ai suoi guadagni. II più rozzo tipo di banditismo è
il furto. Una persona che ruba 10.000 lire senza causarti ulteriori danni, è
un bandito perfetto: tu perdi 10.000 lire, lui ne guadagna 10.000. Nel grafico
i banditi perfetti appariranno sulla linea diagonale di 45 gradi che divide
l'area B in 2 sub-aree perfettamente simmetriche (linea OM della fig. 2).
Tuttavia i banditi perfetti sono relativamente pochi. La linea OM divide l'area
B nelle due sub-aree By e Bs e la grande maggioranza dei banditi si colloca
in qualche punto di queste 2 sub-aree.
I banditi che occupano l'area By sono coloro che procurano a se stessi guadagni
maggiori delle perdite che causano agli altri. Tutti i banditi che occupano
una posizione nell'area By sono disonesti con un elevato grado di intelligenza
e quanto più la loro posizione si avvicina alla parte destra dell'asse
delle X, tanto più tali banditi partecipano alle caratteristiche della
persona intelligente. Sfortunatamente gli individui che occupano una posizione
nella area By non sono molto numerosi. La maggior parte dei banditi si colloca
in effetti nell'area Bs,. I baninditi che rientrano in questa area sibi ibndividui
le cui azioni procurano loro vantaggi inferiori alle perdite causate agli altri.
Se qualcuno ti fa cadere e rompere una gamba per scipparti L.10.000 o ti causa
danni all'automobile per mezzo milione di lire per rubarti un radiolina dalla
quale ricaverà si e no L.30.000, se qualcunoti tira un colpo di pistolae
ti ammazza solo per trascorrere una notte in compagnia di tua moglie a monte
Carlo, possiamo star certi che utilizzando i suoi parametri per misurare i suoi
guadagni(ma usando i nostri parametri per misurare le nostre perdite) egli cadri
nell'area Bs molto
vicino al limite della stupidità pura.
FIG. 2

La distribuzione della frequenza delle persone stupide è
del tutto diversa da quella dei banditi, degli intelligenti e degli sprovveduti.
Mentre costoro sono per la maggior parte sparpagliati nell'ambito della propria
area, gli stupidi sono in massima parte concentratilungo l'asse delle Y al di
sotto del punto O. La ragione di tutto ciò è che la grande maggioranza
delle persone stupide sono fondamentalmente e fermamente stupide - in altre
parole essi insistono con perseveranza nel causare danni o perdite ad altre
persone senza ottenere alcun guadagno per sè, sia esso positivo o negativo.
Ci sono tuttavia persone che, con le loro inverosimili azioni, non solo causano
danni ad altre persone, ma anche a se stesse. Queste sono un genere di super-stupidi
che, in ba-
se al nostro sistema di computo, appariranno in qual-
che punto dell'area S alla sinistra dell'asse delle Y.
Capitolo sesto
Stupidità e potere
Come tutte le creature umane, anche gli stupidi influiscono sulle altre persone con intensità molto varia. Alcuni stupidi causano normalmente solo perdite limitate, mentre altri riescono a causare danni spaventosi non solo ad uno o due individui, ma ad intere comunità o società. Il potenziale di una persona stupida di creare danni dipende da due fattori principali. Innanzitutto esso dipende dal fattore genetico. Alcuni individui ereditano notevoli dosi del gene della stupidità e grazie a tale eredità appartengono, sin dalla nascita, all'elite del loro gruppo. Il secondo fattore che determina il potenziale. di una persona stupida deriva dalla posizione di potere e di autorità che occupa nella società. Tra burocrati, generali, politici, capi di stato e uomini di Chiesa, si trova l'aurea percentuale ò di individui fondamentalemnte stupidi la cui capacità di danneggiare il prossimo fu (o è) pericolosamente accresciuta dalla posizione di potere che occuparono (od occupano).
La domanda che spesso si pongono le persone ragionevoli è
in che modo e come mai persone stupide riescano a raggiungere posizioni di potere
e di autorità.
Classe e casta (sia laica che ecclesiastica) furono gli istituti sociali che
permisero un flusso costante di persone stupide in posizioni di potere nella
maggior parte delle società preindustriali. Nel mondo industriale moderno,
classe e casta vanno perdendo sempre più di rilievo. Ma, al posto di
classe e casta, ci sono partiti politici, burocrazia e democrazia. All'interno
di un sistema democratico, le elezioni generali sono uno strumento di grande
efficacia per assicurare il mantenimento stabile della frazione a
fra i potenti. Va ricordato che, in base alla Seconda Legge, la frazione
a di persone che votano sono stupide e le elezioni offrono loro una magnifica
occasione per danneggiare tutti gli altri, senza ottenere alcun guadagno dalla
loro azione. Esse realizzano questo obiettivo, contribuendo al mantenimento
del livello a di stupidi tra le persone al potere.
Capitolo settimo
Il potere della stupidità
Non èdifficile comprendere come il potere politico o economico a burocratico accresca il potenziale nocivo di una persona stupida. Ma dobbiamo ancora spiegare e capire cosa essenzialmente rende pericolosa una persona stupida; in altre parole in cosa consiste il potere della stupidità.
Essenzialmente gli stupidi sono pericolosi e funesti perchè le persone ragionevoli trovano difficile immaginare e capire un comportamento stupido. Una persona intelligente pub capire la logica di un bandito. Le azioni del bandito seguono un modello di razionalità: razionalità perversa, se si vuole, ma sempre razionalità. II bandito vuole un <<più>> sul suo conto. Dato che non è abbastanza intelligente per escogitare metodi con cui ottenere un <<più>> per sè procurando nello stesso tempo un <<più>> anche ad altri, egli otterrà il suo <<più>> causando un <<meno>> al suo prossimo. Tutto ciò non è giusto, ma è razionale e, se si è razionali lo si può prevedere. Si possono insomma prevedere le azioni di un bandito, le sue sporche manovre e le sue deplorevoli aspirazioni e spesso si possono approntare le difese opportune.
Con una persona stupida tutto cia è assolutamente impossibile. Come è implicito nella Terza Legge Fondamentale, una creatura stupida vi perseguiterà senza ragione, senza un piano preciso, nei tempi e nei luoghi più improbabili e più impensabili. Non vi è alcun modo razionale per prevedere se, quando, come e perchè, una creatura stupida ported avanti il suo attacco. Di fronte ad un individuo stupido, si è completamente alla sua mercè.
Poichè le azioni di una persona stupida non sono conformi alle regole
della razionaliti, ne consegue che:
a) generalmente si viene colti di sorpresa dall'attacco;
b) anche quando si acquista consapevolezza dell'attacco, non si riesce ad organizzare
una difesa razionale, perchè l'attacco, in se stesso, è sprovvisto
di una qualsiasi struttura razionale.
II fatto che l'attività ed i movimenti di una creatura stupida siano assolutamente erratici ed irrazionali, non solo rende la difesa problematica, ma rende anche estremamente difficile qualunque contrattacco - come cercare di sparare ad un oggetto capace dei più improbabili ed inimmaginabili movimenti. Questo è ciò che Dickens e Schiller avevano in mente quando l'uno affermò che "con la stupidità e la buona digestione l'uomo può affrontare molte cose" e l'altro che "contro la stupidità gli stessi Dei combattono invano".
Occorre tener conto anche di un'altra circostanza. La persona intelligente sa di essere intelligente. II bandito a cosciente di essere un bandito. Lo sprovveduto è penosamente pervaso dal senso della propria sprovvedutezza. Al contrario di tutti questi personaggi, lo stupido non sa di essere stupido. Ciò contribuisce potentemente a dare maggior forza, incidenza ed efficacia alla sua azione devastatrice. Lo stupido non è inibito da quel sentimento che gli anglosassoni chiamano self-consciousness. Col sorriso sulle labbra, come se compisse la cosa più naturale del mondo lo stupido comparirà improvvisamente a scatafasciare i tuoi piani, distruggere la tua pace, complicarti la vita ed il lavoro, farti perdere denaro, tempo, buonumore, appetito, produttività - e tutto questo senza malizia, senza rimorso, e senza ragione. Stupidamente.
Capitolo ottavo
La Quarta Legge Fondamentale
Non c'è da stupirsi se le persone sprovvedute, cioè quelle che
nel nostro sistema cadono nell'area H, di norma non riconoscono la pericolosità
delle persone stupide. Il fatto non rappresenta altro che un'altra manifestazione
della loro sprovvedutezza. Ciò che è veramente sorprendente è
che anche le persone intelligenti ed i banditi spesso non riescono a riconoscere
il potere devastante e distruttore della stupidità. E estremamente difficile
spiegare perchè ciò accada. Si può solo ipotizzare che
spesso gli
intelligenti come i banditi, quando abbordati da individui stupidi, fanno errore
di abbandonarsi a sentimenti di auto-compiacenza e disprezzo invece di secernere
immediatamente superiori quantità di adrenalina e preparare le difese.
Si è generalmente anche portati a credere che una persona stupida faccia male solo a se stessa, ma ciò vuol dire confondere stupidità con la sprovvedutessa. Talvolta si è anche tentati di associarsi con un individuo stupido con l'obiettivo di usarlo per le proprie mire. Tale manovra non può che avere effetti disastrosi perchè: a) è basata sulla completa incomprensione della natura essenziale della stupidità; e b) di alla persona stupida spazio ulteriore per l'esercizio dei suoi talenti. Uno può illudersi di manipolare una persona stupida e, sino ad un certo punto, può anche riuscirci. Ma a causa dell'erratico comportamento dello stupido, non si possono prevedere tutte le azioni e reazioni dello stesso ed in breve si verri stroncati e polverizzati dalle sue imprevedibili azioni.
Tutto ciò è chiaramente sintetizzato nella Quarta Legge Fondamentale che afferma che:
Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.
Nei secoli dei secoli, nella vita pubblica e privata, innumerevoli persone non hanno tenuto conto della Quarta Legge Fondamentale e ciò ha causato incalcolabili perdite all'umanità.
Capitolo nono
Macroanalisi
e la Quinta Legge Fondamentale
Le considerazioni finali del capitolo precedente conducono
ad un'analisi di tipo <<macro>>, nella quale, invece del benessere
individiuale, si considera il benessere della società, definito, in questo
contesto, come la somma algebrica delle condizioni di benessere individuale.
Una completa comprensione della
Quinta Legge Fondamentale è essenziale per questa analisi. Bisogna, peraltro,
aggiungere che delle 5 leggi fondamentali, la Quinta & certamente la più
conosciuta ed il suo corollario a citato molto frequentemente. Essa afferma
che:
La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.
Il corollario della legge è che:
Lo stupido è più pericoloso del bandito.
La formulazione della legge e del suo corollario è ancora del tipo <micro>.
Come sopra indicato, tuttavia, la legge ed il suo corollario hanno profonde
implicazioni di natura <macro>. II punto essenziale da tener presente
è questo: il risultato dell'azione di un perfetto bandito (la persona
che cade sulla linea OM della fig. 2) rappresenta puramente e semplicemente
un trasferimento di ricchezza e/o di benessere. Dopo l'azione di un perfetto
bandito, questi avrà un <più> sul suo conto, <più>
che equivarrà esattamente al <meno> che egli ha causato ad un'altra
persona. Per la società nel suo insieme la situazione non è migliorata
nè peggiorata. Se tutti i membri di una società fossero dei banditi
perfetti, la società rimarrebbe in condizioni stagnanti, ma non ci sarebbero
grandi disastri. Tutto si limiterebbe a massicci trasferimenti di ricchezza
e benessere in favore di quelli che compiono l'azione. Se tutti i membri della
società dovessero compiere l'azione a turni regolari, non solo I'intera
società, ma anche i sin-
goli individui, si troverebbero in uno stato di perfetta stabilità.
Ma quando gli stupidi si mettono all'opera, la musica cambia completamente. Le persone stupide causano perdite ad altre persone senza realizzare dei vantaggi per se stessi. Ne consegue che la società intera impoverisce.
Il sistema di computo espresso nei grafici base mostra che, mentre tutte le azioni di individui che cadono alla destra della linea POM (vedi fig. 3) incrementano il benessere di una società, sia pure in gradi diversi, le azioni di tutte le persone che cadono alla sinistra della stessa linea POM impoveriscono la società.
In altre parole, gli sprovveduti dotati di elementi di intelligenza pid elevati
rispetto alla media della loro categoria (area Hy), come pure i banditi con
doti di intelligenza (area By) e soprattutto gli intelligenti (area I) contribuiscono
tutti, anche se in misura diversa, ad accrescere il benessere della società.
D'altro canto i banditi con doti di stupidità
(area Bs) e gli sprovveduti con elementi di stupidità (area Hs) non fanno
altro che aggiungere perdite a quelle già causate dalle persone stupide,
aumentando così il nefasto potere distruttivo di quest'ultime.
Tutto ciò suggerisce alcune riflessioni sulla performance delle società. Secondo la Seconda Legge Fondarnentale, la frazione di gente stupida è una costante ò, che non è influenzata da tempo, spazio, razza, classe o qualsiasi altra variabile storica o socio-culturale. Sarebbe un grave errore credere che il numero degli stupidi sia più elevato in una società in declino piuttosto che in una società in ascesa. Entrambe sono afflitte dalla stessa percentuale di stupidi. La differenza fra le due società consiste nel fatto che nella società in declino:
a) ai membri stupidi della società è concesso dagli altri membri
di diventare più attivi;
b) c'è un cambiamento nella composizione della popolazione dei non stupidi,
con un aumento relativo delle popolazioni delle aree Hs e Bs.
FIG. 3

Questa ipotesi teorica è abbondantemente confermata da un'esauriente
analisi di casi storici. In effetti l'analisi storica ci permette di riformulare
le conclusioni teoriche in modo più concreto e con dettagli più
realistici.
Che si consideri l'età classica, medievale, moderna o contemporanea,
si rimane colpiti dal fatto che ogni paese in ascesa ha la sua inevitabile percentuale
ò di persone stupide. Tuttavia un paese in ascesa ha
anche una percentuale insolitamente alta di individui intelligenti che cercano
di tenere la frazione ò sotto controllo, e che, nello
stesso tempo, producono guadagni per se stessi e per gli altri membri della
comunità sufficienti a rendere il progresso una certezza.
In un paese in declino, la percentuale di individui stupidi è sempre
uguale a ò; tuttavia, nella restante popolazione, si
nota, specialmente tra gli individui al potere, un'allarmante proliferazione
di banditi con un'alta percentuale di stupidità (sub-area Bs del quadrante
B nella fig. 3) e, fra quelli non al potere, una ugualmente allarmante crescita
del numero degli sprovveduti (area H nel grafico base, fig. 1). Tale cambiamento
nella composizione della popolazione dei non stupidi, rafforza inevitabilmente
il potere distruttivo della frazione a degli stupidi e porta il Paese alla rovina.
Appendice
Nelle pagine seguenti il lettore troverd un certo numero di grafici che potrd utilizzare per registrare le azioni di persone o gruppi con i quali ha correntemente a che fare. Questo gli permetterà di formulare precise valutazioni delle persone o gruppi in esame e pertanto di adottare una linea d'azione razionale nei loro riguardi.
NOMI
X = ___________________
Y = _____(il lettore)_______
