Sentimenti

Allora, i sentimenti sono una cosa seria??
Beh direi che sono il vento sulle nostre vele ... ma come il vento, sono incostanti e girano a 360 gradi dal maetrale allo scirocco passando per la tramontana e la bora (freddo eh...)

Un pulcino diventa adulto in poche settimane, un gatto in qualche mese, una persona in 13 anni. Durante l'infanzia siamo in quello stato che gli orientali definiscono Zen: la conoscenza della realtà che ci circonda avviene istintivamente mediante quella attività che gli adulti chiamano gioco. Tutti i ricettori sensoriali sono aperti per ricevere i dati; guardare, toccare, sentire i sapori, il caldo, il freddo, il peso e la leggerezza, il morbido e il duro, il ruvido e il liscio, i colori, le forme, le distanze, la luce e il buio, il suono e il silenzio, tutto è nuovo, tutto è da imparare e il gioco favorisce la memorizzazione.

Poi si diventa adulti, si entra nella società, uno alla volta si chiudono i ricettori sensoriali, non impariamo quasi più niente usiamo solo la ragione e la parola e ci domandiamo: quanto costa? A cosa serve? Quanto mi rende?
E poi diventati ricchi, ci si fa costruire una bella villa al lago e, come ricordo di una’infanzia felice e perduta per sempre, si fanno mettere in giardino la serie completa dei nanetti e Biancaneve in cemento colorato.

Bruno Munari (ciccì coccò – Ed. Corraini)

La musica dice molto, ma magari anche le traduzioni ...

Ma c'è dell'altro ... i sentimenti si possono anche raccontare ...